Idee matrimonio

Fiori d’arancio: perché sono il simbolo delle nozze


Fiori d’arancio: proprietà e tradizione


I fiori d’arancio sono conosciuti anche con il nome di “zagare” e di solito vengono collegati con il matrimonio o vengono visti in ogni caso come un simbolo d’amore. Si presentano come dei fiori bianchi, di piccole dimensioni con un profumo molto marcato ma allo stesso tempo delicato. Il nome zagara deriva dalla parola araba “zahrah” che vuol dire proprio “fiore bianco”. L’albero dell’arancio sul quale nascono questi fiori è originario della Cina e del sud-est dell’Asia. I fiori d’arancio fioriscono generalmente in primavera, nei mesi di aprile e maggio, come la maggior parte dei fiori profumati.

Oltre ad essere belli da vedere, i fiori d’arancio, hanno anche moltissime proprietà. Ad esempio, dalle piccolissime ghiandole dei petali, è possibile ricavare un’acqua con degli effetti antispasmodici oppure un olio dagli effetti sedativi (non in maniera eccessiva) utilissimo da utilizzare in caso di stress, ansia o anche per stimolare la digestione. L’acqua ad esempio, se accompagnata da altri elementi come miele e cannella è perfetta contro tosse e mal di gola.

Per quanto riguarda invece il mondo della cosmetica, questi fiori sono utilissimi per le loro proprietà idratanti e rinfrescanti in quanto aiutano a combattere e contrastare la cellulite e gli inestetismi della pelle distendendola.

Per di più i fiori d’arancio sono rinomati per la propria azione vermifuga e febbrifuga.

Le loro proprietà e benefici non si restringono solamente al campo della cosmetica e della medicina ma si possono usare anche nel mondo della cucina. Di fatti l’acqua che si estrae dai petali dei fiori si può adoperare in moltissime ricette di dolci. È tipica della cucina greca, turca e libanese e si utilizza soprattutto per profumare e dare più sapore alla pasta di mandorle o a sorbetti e torte.

Fiori d’arancio: perché sono il simbolo delle nozze

Non tutti lo sanno ma i fiori d’arancio rappresentano il simbolo delle nozze e della verginità poiché sono collegati ad un’antica leggenda. La storia narra che molto tempo da una principessa donò una pianta d’arancio al Re di Spagna e lui si innamorò immediatamente della fanciulla. Un giorno, un ambasciatore chiese al Re se potesse avere un ramo di quella pianta ma il sovrano si rifiutò categoricamente senza esitare. L’ambasciatore, però, non si diede per vinto e decise di corrompere un giardiniere con 50 monete d’oro. Il giardiniere accettò subito perché aveva bisogno di una dote per il matrimonio della figlia e allora tagliò un ramoscello di quell’albero. Il giorno del matrimonio della figlia del giardiniere, la ragazza indossò tra i capelli un piccolo ramo con dei fiori d’arancio per onorare il gesto che aveva compiuto suo padre.

Da allora questi fiori sono conosciuti come il simbolo del matrimonio, della felicità e della verginità ed è per questo motivo che secondo il galateo non dovrebbero mai mancare durante una cerimonia di nozze. Sono fiori che simboleggiano il candore e che si prestano benissimo alla situazione, abbinandosi perfettamente al bianco e al candore dell’abito da sposa.

Addirittura, alcune acconciatrici sono solite arricchire i capelli e l’acconciatura della sposa con delle gocce di acqua di fiori d’arancio che donano un profumo molto particolare.

Vi è anche un’altra leggenda, molto più antica però, sui fiori d’arancio. Secondo questa leggenda, su un’isola paradisiaca e segreta era presente un giardino meraviglioso. Qui, le tre figlie di Atlante e della Notte si prendevano cura di un albero di arancio. Quest’albero era un dono della Dea Terra a Zeus per le sue nozze che da quel momento divenne il simbolo del matrimonio e delle novelle spose.

Nell’800 circa iniziò a svilupparsi il cosiddetto “linguaggio dei fiori”: un modo grazie al quale i fiori rappresentavano sentimenti e sensazioni che molto spesso non potevano essere espresse a parole. Oramai questo linguaggio non è più conosciuto e utilizzato come un tempo anche se alcuni fiori e i loro significati sono rimasti invariati nel tempo. La rosa rossa, ad esempio, simboleggia amore e passione. Oppure il crisantemo, che in Italia è collegato con la morte e i defunti.

Per quanto riguarda i fiori d’arancio, il loro significato è strettamente legato alla purezza, alla castità e alla verginità. Sono di buon auspicio per chi li riceve e augurano fecondità.