Partecipazioni matrimonio

Come invitare i colleghi al matrimonio

Scopriamo insieme chi scegliere, come farlo e quali alternative offrire a chi lascerai in ufficio 

Uno degli argomenti più delicati di tutta l’organizzazione matrimoniale, si sa, è la questione degli invitati alle nozze. E se è vero che il nervo più scoperto della coppia è solitamente quello riguardante l’invito ai parenti non intimi, dall’altro lato per ciascuno degli sposi è una bella impresa pensare a chi invitare tra i colleghi. 

Vediamo insieme come navigare in queste acque tumultuose. Prendi il salvagente! Anzi, il salva-colleghi! 

Come scegliere i colleghi da invitare al matrimonio

Per prendere la decisione nel modo migliore è giusto fare alcune distinzioni fondamentali riguardo a come dovremmo definire ‘un collega’. 

Il collega (o la collega) nel nostro caso non è soltanto chi condivide con noi il fatto di essere stipendiato dalla stessa azienda. Si tratta soprattutto di chi lavora insieme a noi, chi ci conosce; una persona che condivide una parte della nostra quotidianità e che per questo ha con noi un certo livello di confidenza. 

Partiamo quindi dalla domanda fondamentale. Che tipo di azienda è la tua?

1. Una piccola azienda a conduzione familiare o poco di più? 

Allora puoi valutare cosa fare con una certa serenità:

– puoi invitare tutti i colleghi, se questi sono effettivamente ‘colleghi’ e la conoscenza tra di voi è buona,

– oppure puoi invitare solamente il titolare, il tuo diretto superiore e un collega di ufficio con cui sei più in amicizia… quest’ultimo tipo di invito diciamo che è quello ‘diplomatico’, visto che attraversa tutta la piccola ‘catena di comando’ della tua organizzazione.

Bonus: nel caso decidessi di non invitare tutti a partecipare all’intera giornata, potresti comunque scegliere di invitarli per il taglio della torta.

2. Una grande azienda o una multinazionale? 

In questo caso invitare tutti sarebbe molto difficile e rischierebbe di sembrare un tentativo un po’ sciocco. Possiamo però partire anche qui dalla definizione di collega. 

– lavori in un ufficio con poche persone? Allora potresti invitare tutti loro e il tuo diretto superiore.

– lavori in un ufficio più grande o ricopri un ruolo di responsabilità? In questo caso puoi scegliere una rappresentanza fra i tuoi pari e il diretto superiore e invitare ai tuoi più stretti collaboratori. 

3. L’azienda è la tua o sei un libero professionista con diversi collaboratori?

Se l’azienda è tua potresti pensare di invitare i tuoi soci e i più stretti collaboratori (o una rappresentanza di ciascun reparto) e proporre un rinfresco per tutti i dipendenti il venerdì successivo prima di staccare per il weekend. 

Se sei un libero professionista che ha diverse collaborazioni e clienti storici, non dimenticarti che questi, di fatto, è come se fossero tuoi colleghi. Scegli bene chi ti conosce da tempo e tutti quelli con cui stai coltivando un rapporto che vorresti più stretto, ma rimane una regola di buon gusto: se hai deciso di farti un nuovo amico, non invitarlo al tuo matrimonio prima che sia davvero un tuo amico!

Un ultima nota su come invitare i colleghi al nostro matrimonio

Anche per gli inviti al matrimonio tutto dipende dalle decisioni prese dalla coppia a prescindere dall’etichetta. Per quanto, ti ricordiamo, questa voglia che l’invito al matrimonio sia sempre formale (meglio se consegnato a mano).

Di base, quando si tratta dei colleghi, tutto riguarda il tuo rapporto con loro. 

I titolari e i nostri diretti superiori saranno più propensi a ricevere l’invito cartaceo (se vorrai, potrai anche invitarli alla cerimonia e unirvi la partecipazione).

I nostri colleghi più stretti, alcuni di loro forse veri e propri amici, accetteranno sia un invito tradizionale che un invito elettronico. Meglio su canale privato che sulla mail aziendale, però.

Una cosa decorosa e studiata appositamente: un pdf spedito via Whatsapp, Telegram, Messenger o iMessage. 

Se decidessi di unire agli inviti singoli anche una bicchierata in ufficio, non dimenticarti di parlarne prima ai tuoi responsabili e di affiggere nella bacheca una bella locandina, dopo aver invitato tutti (anche a voce) personalmente.

Auguri!